Carlotta Perilli

Maître, PR e Social Media Manager Ristorante [bu:r]

Classe 1987, nata a Milano, sotto il segno del Leone, Carlotta è energia pura.

Si approccia al mondo della comunicazione a soli 22 anni mentre concludeva un Master all’Università Cattolica in moda, design e gusto.

Una laurea triennale in Linguaggi dei Media dettava già ai tempi che Carlotta avrebbe di certo intrapreso il percorso della comunicazione.

Affascinata dal mondo della moda, in una Milano frenetica e caotica, incomincia a scoprire la realtà degli uffici stampa: tre anni da Neil Barrett, due da Andrea Pompilio -l’ex Direttore creativo di Canali- e uno da Costume National.

Curiosa e desiderosa di imparare di più, coglie un’opportunità nuova che si trasforma poi in una grande sfida e la porta ad essere, per strani eventi fortuiti, a dove si trova ora.

Abbandonato il fashion world, un giorno, riceve una telefonata da uno dei grandi colossi del mondo dell’advertisement: Ogilvy & Mother.

Carlotta era stata scelta per creare insieme ad altre due persone la unit di PR che ai tempi ancora non esisteva: una bella sfida, tante emozioni ma chiaramente tanta paura.
Decide di mettersi in gioco e di provarci.
La proposta prevedeva di seguire la comunicazione Italia del gruppo Martini con un focus sulle pr istituzionali, digital e la parte relativa agli eventi.
Scoppia l’amore per il mondo dell’agenzia, del food and beverage e per un senso più ampio del termine “comunicazione’’.

I clienti aumentano e il suo portfolio vanta nomi come: “Illy”, “Banca Mediolanum” e “Siemens”. L’ultimo brand menzionato fu galeotto perchè ha permesso a Carlotta di incontrare lo Chef Eugenio Boer, di innamorarsi e di entrare a far parte di un progetto che ora rappresenta la sua e la loro vita: il ristorante [bu:r] in Via Mercalli a Milano.

Carlotta è da sempre un’appassionata di cibo e trova in questo luogo la realizzazione massima delle sue grandi passioni: cibo e comunicazione.

Si ritrova, con gioia immensa, a dirigere una sala e ad accogliere le persone che hanno voglia di conoscere la cucina dello chef con cui lavora che per altro è anche il suo compagno di vita.
Le sfide sono innumerevoli e la strada lunghissima, ma il percorso è quello giusto.