Turismo intelligente in tempi di innovazione

Nel 2050 una persona su due al mondo si recherà all’estero per viaggiare: oggi sono 1 su 7. Una dimensione globale che interessa tutti i continenti, con tassi di crescita ancora concentrati in Europa (+5% medio tendenziale) e Asia Pacifico (7%).

Un turismo sempre più “urbano” (+ 47% tra il 2012 e il 2018), con soggiorni brevi, dove la mobilità assume un ruolo cruciale sia in termini di efficacia e sostenibilità negli spostamenti che in termini di capillarità.

La dimensione dell’ultimo miglio sarà sempre più rilevante a fronte di motivazioni al viaggio sempre più legate al desiderio di scoperta e esperienza, così come la capacità di offrire alternative di spostamento legate alla mobilità “dolce”.

Cruciale quindi per le imprese e soprattutto per le destinazioni saper organizzare l’informazione, accesso all’offerta e l’acquisto in funzione delle esigenze del viaggiatore.

Intelligenza artificiale, algoritmi sofisticati, basi dati mobilità e integrazione modale devono quindi poter essere messi al servizio dei bisogni e degli interessi viaggiatore, con strumenti di comunicazione (linguaggio, modalità, supporto multilingue e multisensoriale) capaci di seguire con efficacia ogni tappa del viaggio e risultare pertinenti nel proporre soluzioni in grado di migliorare l’esperienza del turista e aumentarne la propensione alla spesa e la soddisfazione globale.

Bisogna tendere sempre più ad integrare servizi oltre alla mobilità, ad essere soggetto esaustivo, reale travel companion per il viaggio nei territori: federare prima che integrare.
Impronta europea vera dimensione di un mercato domestico di prospettiva.

 

Renzo Iorio CEO Nugo S.p.A.
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