L’accoglienza è mobile! Come progettare Food Experience SMART e ospitali

Il cibo è sempre più mobile, fluido, liquido, come la comunicazione per promuoverlo e venderlo. Da prodotto da piazzare per vendere sempre più a “servizio al cliente” come plus valore, gradualmente si è evoluto nell’idea di “esperienza”.

Per vendere un’esperienza culinaria, un tour eno-gastronomico, una serata al ristorante o una visita in un territorio, occorre quindi progettare!

Diventa indispensabile valorizzare, riempire di contenuti la propria offerta, costruire soluzioni per l’uomo in movimento, che non sta mai fermo e che ha bisogno di un cibo che sia fatto a sua immagine e “parli” la sua stessa lingua: attuale, tecnologica, digitale, sostenibile, dal packaging alla tracciabilità, dall’organizzazione personale ai social media… E che ha bisogno di un servizio personale, quasi intimo.

Tutto ondeggia: flussi migratori che originano nuove risorse e nuove competenze, flussi turistici che creano ondate di ospiti sino a ora sconosciuti e inaspettati.

L’esperienza cibo diventa così mobile e così fluida che la progettazione si complica ed è necessario trovare soluzioni inaspettate. Il design si fa pensiero: food design, design thinking, design dell’organizzazione, knowledge management avanzato, spazi modulari, temporary shop.

Spieghiamo che cos’è la Food Experience, fatta soprattutto di relazioni: da umano a umano.

Intro | Moderator:
Nicoletta Polliotto Curatrice Collana Hoepli, DMT Digital Marketing Turismo

Panelist:
Sonia Massari Direttore Gustolab International Food Systems and Sustainability
Lucia Galasso Antropologa dell’alimentazione
Marta Cotarella Direttore e co-founder Intrecci-Alta formazione di sala
Stefania Boleso Founder Trademark-You

Tutti gli eventi del 21 marzo [Day TWO]