Intervista a Paola Baldacci

Advisory Board | Digital Strategy

Paola Baldacci – Giornalista freelance

In tre righe, dal tuo punto di vista e per quello che hai compreso ad oggi, quali le principali novità che immagini potrebbero essere presentate a BTO11? Insomma, un invito per il pubblico a partecipare.
L’innovazione nei sistemi tecnologici di distribuzione, nella comunicazione digital, nella costruzione di prodotti presentati in una chiave di lettura concreta. Casistiche descritte con un linguaggio semplice. Interviste con figure centrali delle aziende. Esempi rilevanti. Queste sono alcune delle linee guida che BTO11 vorrà proporre al suo pubblico, cercando di ampliare a tutti i settori del travel non solo “hospitality”. Perché “il viaggio” si compone di tanti servizi e tutti insieme concorrono a creare l’esperienza sulla destinazione.

Nel tuo gruppo di lavoro, di cosa ti stai occupando nello specifico?
Sto proponendo argomenti sulla distribuzione innovativa dei servizi aerei; sul destination management di destinazioni internazionali importanti; sui prodotti turistici “in destination” che rappresentano il contatto tra B2B e B2C superando la dicotomia tra i due canali; “ancillary” cioè vendite accessorie: come guadagnare di più oltre il proprio ambito, per una destinazione quanto per un hotel.

Destination, Digital Strategy, Food and Wine Tourism e Hospitality, i principali topic di BTO11. Il tuo contributo andrà a confluire nel palinsesto scientifico. Il tema di sfondo è SMART, ci aiuti a declinarlo dal tuo punto di vista e sul tema di cui ti stai occupando?
Smart per me significa stimolante e potrei fare l’esempio di una bevanda energetica. In tecnologia è un programma che si evolve con le domande dell’utente.
Vorrei immaginare che molto presto il “nuovo” sarà per noi facile come bere un succo di frutta, senza temere di essere inadeguati. O, peggio, derisi.

Hai altro da dirci?
Un consiglio molto pratico: ai giornalisti dategli sempre una via di uscita (ovvero almeno una notizia da scrivere). Altrimenti BTO a loro sembrerà incomprensibile e non comunicabile.
Detto questo… continuiamo ad essere visionari!