Intervista a Giulia Eremita e Rodolfo Baggio, coordinatori di DIGITAL STRATEGY & INNOVATION

1) Le persone al centro! Presentatevi in poche righe. Il vostro CV professionale lo leggeremo nelle bio sul sito, qui vogliamo conoscere l’aspetto umano: come e chi siete nella vita?

Giulia Non pensavo davvero fosse così difficile esprimersi sul lato umano… Partiamo dai punti fermi, sono mamma di Daniele e Michela, moglie un po’ marziana, sarda e cittadina del mondo. Nella vita mi prendo cura dei miei piccoli, insegnando loro soprattutto il rispetto per il prossimo, ma anche ad esprimersi in libertà e a seguire il ritmo. Sono cresciuta in campagna e al mare, un grande privilegio. Oggi vivo in città e mi manca molto quella dimensione… Ultimamente, con la nascita della mia ultimogenita, una “Lei”, mi sono sentita in dovere di impegnarmi come posso per ristabilire gli equilibri di genere. Un tema delicato e complesso sul quale sto studiando molto per trovare la chiave di volta. Nel frattempo “faccio rete” soprattutto online con donne e uomini su questo tema e anche sui temi del turismo, affinché vengano trattati con la giusta profondità di analisi.

Rodolfo Per natura e per formazione sono da sempre patologicamente curioso (e un po’ pigro). Do poche cose per scontate e cerco di verificare il più possibile, il che mi rende un po’ “rompiscatole”. Lavoro nel mondo delle tecnologie da quasi 40 anni, e considero cruciale il fattore umano come base per un decente utilizzo delle tecnologie in ogni aspetto della vita di un individuo e della società. Da una quindicina d’anni mi occupo di formazione universitaria e soprattutto di ricerca sull’uso dell’information technology nel turismo, su reti e sistemi complessi e sull’applicazione di modelli di analisi e simulazione alle destinazioni turistiche. Ho pubblicato una mezza dozzina di libri e un centinaio di articoli per conferenze e riviste scientifiche internazionali. Do una mano all’organizzazione di BTO dalla prima edizione. Rifuggo ogni definizione di esperto di alcunché e mi considero solo un cultore della materia.

2) Nel gruppo di lavoro che coordinate, di cosa vi state occupando nello specifico? Quali temi e gli obiettivi del topic DIGITAL STRATEGY & INNOVATION?

Nel gruppo Digital Strategy & Innovation ci stiamo occupando di mettere insieme tutte le proposte dei membri del comitato, di trovare le connessioni all’Onlife, tema centrale di quest’anno, e di dare un taglio sempre più internazionale all’evento. Seguiamo gli sviluppi delle varie proposte dell’Advisory Board cercando di arrivare alla migliore sintesi sui temi più importanti e più nuovi. Siamo un gruppo molto vario, c’è chi proviene dall’advertising, chi dal mondo dell’Università, della governance e della tecnologia. Trovare una visione condivisa su innovazione e strategia digitale non è semplice, ma è molto stimolante. Gli obiettivi di quest’anno sono quelli di fornire una cornice di senso per affrontare l’innovazione giorno dopo giorno, dalle scelte tecnologiche ai modelli di lavoro.

Dobbiamo essere coscienti che l’innovazione è un processo di apprendimento collettivo. La vera innovazione oggi è fare le cose, quelle che abbiamo sempre fatto, ma diversamente: aperti al cambiamento e disponibili a modificare le variabili di volta in volta.

Sulla digital strategy, come dice la parola stessa, la strategia è al centro: nessuno può dirti quali sono i tuoi obiettivi di business, bisogna avere il coraggio e l’ambizione di immaginarli, trovare le risorse e il modo per raggiungerli, restare focalizzati e impegnarsi ogni giorno. Oggi nessuno ci regalerà mai nulla, va conquistato.

3) Potete darci qualche anticipazione o raccontarci qualche novità?

Quest’anno il tema è “Onlife”: mette al centro l’uomo e trovare un metodo per decodificare il presente, per non farsi sopraffare dalle novità. Quindi, rispetto allo scorso anno, abbiamo pensato fosse utile soffermarsi anche sui modelli di lavoro. Quando si pianifica una strategia digitale ci vuole assoluta disciplina e controllo, l’improvvisazione non porta molto lontano. In questa BTO troverete prevalenti temi come time, people e project management. Crediamo che in Italia, dove il settore turismo è popolato in prevalenza da aziende piccole e piccolissime dimensioni, serva anche una formazione sugli strumenti che l’innovazione regala alla pianificazione (Big e Small Data, Machine Learning, Intelligenza Artificiale) per raggiungere obiettivi e successi. Nella parte strettamente digital non mancheranno le cassette operative, sempre più efficaci e sempre molto richieste; verteranno sugli strumenti di Google, sulla SEO, parleremo di Facebook, di influencer marketing, di pagamenti digitali, di strategia di contenuti e di revenue.

4) Come verrà declinato il tema “Onlife” nei temi di cui vi state occupando?

Come spiegato precedentemente, time, people, project management, sono aspetti importantissimi dell’organizzazione del lavoro, spesso trascurati. Intraprenderemo un mini percorso di management che ci aiuti nell’affrontare la tecnologia per usarla a nostro vantaggio.

Alcune storie “onlife” ci aiuteranno a capire che non è necessario fermarsi quando qualcosa di più grande irrompe nella propria vita, soprattutto quando il lavoro che facciamo è “always online”: semplicemente può servire ristabilire le proprie priorità e andare avanti.

Alcune testimonianze di vita reale ci faranno capire come fare.

Non in ultimo, sarebbe bello che gli speaker si mettessero a disposizione dei partecipanti in corner specifici, questo sarebbe molto human to human, stiamo valutando la fattibilità. E su questo stiamo lavorando con gli speaker stessi progettando con loro presenze e discorsi.

5) Una citazione, una frase, un libro o un concetto che ispira il tuo lavoro nel mondo del turismo. Insomma, un pensiero che vuoi condividere con tutti noi.

Giulia Ultimamente cerco ispirazione più nelle persone che nelle quotes. Però se ce n’è una cui mi ispiro particolarmente e che ricordo spesso in contesti sterili e poco inutili è questa: The world needs dreamers and the world needs doers. But above all what the world needs most are dreamers that do. (Sarah Ban Breathnach).

Rodolfo La curiosità, propietà connaturale dell’uomo, figliuola dell’ignoranza, che partorisce la scienza, all’aprire che fa della nostra mente la maraviglia, porta questo costume: ch’ove osserva straordinario effetto in natura, come cometa, parelio o stella di mezzodì, subito domanda che tal cosa voglia dire o significare. (Giambattista Vico)

6) Perché, secondo voi, BTO 2020 è un evento da non perdere?

Giulia Perché c’è anima e testa e questo lo differenzia dal resto. Saranno come sempre due giorni molto emozionanti che potrebbero, perché no, cambiare il corso della vostra vita. Non mancate!

Rodolfo Che domande… Perché in 12 anni BTO è diventato un punto di riferimento importante per chi si occupa di turismo e di tecnologie e perché finora siamo riusciti a bilanciare le esigenze di comprensione del mondo attuale con le visioni di sviluppo di questo connubio affascinante.