Intervista a Gianluca Diegoli

Advisory Board | Digital Strategy

Gianluca Diegoli – Founder, [mini]marketing

In tre righe, dal tuo punto di vista e per quello che hai compreso ad oggi, quali le principali novità che immagini potrebbero essere presentate a BTO11? Insomma, un invito per il pubblico a partecipare.
Credo che si stia generando un programma per la nuova edizione molto concreto, senza perdere di vista le grandi ispirazioni e intuizioni che hanno da sempre contraddistinto BTO. La tecnologia sarà certamente in primo piano, ma in un’ottica “Smart”, presentata quindi seguendo un concetto fondamentale: come e se migliora la vita delle persone e il lavoro degli operatori.

Nel tuo gruppo di lavoro, di cosa ti stai occupando nello specifico?
Mi piacerebbe approfondire due temi. Il primo è più strategico, una vexata quaestio: come devo allocare sforzi e soldi tra grandi piattaforme e le property dirette come sito, social ecc.? Nell’ultima edizione a questa domanda ci eravamo dati una risposta aperta “dipende”. Mi piacerebbe approfondire con case study che possano fornire indicazioni pratiche. Il secondo è l’ascesa del messaggio mobile come oggetto di comunicazione: chat, bot, dati. Oggi fanno parte del menu quotidiano delle persone. Come utilizzarli per creare esperienza diretta e rilevante? Come creare relazioni di lungo periodo? Questi sono alcuni temi chiave per me.

Destination, Digital Strategy, Food and Wine Tourism e Hospitality, i principali topic di BTO11. Il tuo contributo andrà a confluire nel palinsesto scientifico. Il tema di sfondo è SMART, ci aiuti a declinarlo dal tuo punto di vista e sul tema di cui ti stai occupando?
Smart, in inglese, ha anche il significato di elegante. Credo che in questa accezione, unita a quella di intelligente, si possano trasmettere idee creative negli ambiti che ho descritto prima, che usino la tecnologia per migliorare la percezione e l’appetibilità dell’offerta, senza farla apparire goffa e intrusiva, possa essere la chiave del successo per tante realtà.

Hai altro da dirci?
Ogni volta che penso “che altro dobbiamo dirci, ancora?” mi arrivano nuovi input e idee che si concentrano soprattutto in alcuni momenti e luoghi, e BTO è tra questi. Forse dovrei ricordarmi più spesso che, come disse Ben Evans, è solo “la fine dell’inizio”.