Una tribù che scatta. #Instagram come alfabeto delle immagini

Instagram ha trasformato tutti in produttori d’immagine e ha aperto le porte del linguaggio fotografico: la fotografia è diventata lo strumento privilegiato per raccontare il mondo e la contemporaneità.

Se fino a pochi anni fa per fare foto servivano tecnica e strumenti, con la diffusione di smartphone e dei social media tutti hanno imparato a gestire l’immagine e usarla per comunicare.

Chiunque parla con le immagini, trasmette emozioni, racconta eventi, condivide momenti.

In questo processo ciò che era personale è diventato pubblico.

Una transizione che non ha riguardato solo i singoli: brand, aziende e istituzioni hanno dovuto reinventare il loro linguaggio e la loro comunicazione.

In questo flusso infinito di scatti prodotti giornalmente utenti, aziende e istituzioni parlano con gli stessi strumenti trasformando il paradigma della comunicazione da verticale a orizzontale.

Uno scambio continuo, sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro che ha abbattuto quel muro invisibile tra produttori di contenuti e fruitori, che potenzialmente può accorciare le distanze che separano le istituzioni dal pubblico.

La disponibilità di un terreno neutro e un linguaggio comune con l’utenza è forse una delle più grandi opportunità che le istituzioni hanno in questo momento storico. Cittadini, aziende, personaggi, istituzioni: un’unica grande tribù che fa della piazza virtuale un luogo di confronto, di scambio e di conoscenza.

Intro 
Lorenza Bravetta Consigliera del Ministro Franceschini per il patrimonio fotografico
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo MiBACT

Talkbacker
Pietro Privitera Fotografo
Alessia Glaviano Vogue Italia
Ilaria Barbotti Instagramers Italia
Antonio Carloni Cortona On The Movie

Moderator
Marco De Mutiis Fotomuseum Winterthur

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