Competenze digitali: le più richieste nel turismo

Un recente policy paper pubblicato dall’Organizzazione mondiale del turismo (UNWTO), The Future of Work and Skills Development in Tourism, ha cercato strategicamente di costruire una guida per il futuro del turismo delineando le competenze e gli investimenti prioritari.
Il turismo è uno dei settori economici in più rapida crescita e costante al mondo; è anche un importante creatore di posti di lavoro. Rappresenta direttamente il 6% dell’occupazione nelle economie del G20.
Considerando la categoria “impiegati nel ricettivo e servizi di ristorazione”, i dati dimostrano che il settore del turismo ha contribuito in modo determinante all’occupazione nelle economie del G20 negli ultimi anni: è il turismo il motore della crescita economica e occupazionale.

Tuttavia, il ruolo del turismo e la sua capacità di creare occupazione, ricchezza e imprenditorialità, è spesso sottovalutato nella formulazione e attuazione delle relative politiche.

La ricerca ha preso in considerazione le opinioni di quattro gruppi chiave (lavoratori e studenti, settore pubblico, settore privato e istituzioni educative), il quadro che emerge è concordante: per tutti i gruppi i profili con competenze su digitale / IT sono quelli con il più alto livello di domanda nei prossimi cinque anni.

Inoltre i big data e l’analisi dei dati, insieme alle tecnologie ambientali, emergono come gli ambiti più apprezzati in termini di sviluppo delle competenze future.

Altre considerazioni di sintesi sono, per così dire, molto “Onlife”:

  • L’attenzione al cliente, la creatività e l’innovazione sono considerate competenze chiave nel futuro del lavoro nel settore turistico.
  • L’equilibrio tra lavoro e vita privata è l’aspetto più apprezzato per lavoratori e studenti anche nel settore pubblico.
  • Nessuno dei gruppi considerati crede che l’automazione avrà un impatto notevole sul futuro del lavoro nel settore. Tuttavia, la metà dei lavoratori e degli studenti ritiene che ridurrà le opportunità di lavoro.

Il turismo, ad alta intensità di capitale umano, è fortemente influenzato dall’attuale trasformazione sociale e tecnologica che sta modellando nuovi modelli di business, i comportamenti dei consumatori, la struttura della catena del valore e le dinamiche domanda/offerta.

È la stessa UNWTO a consigliare agilità, capacità di anticipazione e programmi di formazione specifici. Per i professionisti, sarà fondamentale abbandonare il vecchio paradigma “finisci di studiare per iniziare a lavorare”. Occorre sviluppare continuamente le proprie capacità con un apprendimento permanente, dalle competenze di base a quelle più complesse.
Se da un lato le skill trasversali hanno meno probabilità di essere automatizzate (abilità sociali o empatiche come la creatività e l’innovazione) è anche evidente che le skill digitali e tecnologiche faranno la differenza.

Per questi motivi BTO, Buy Tourism Online, è un appuntamento da non perdere, in perfetto posizionamento con le linee guida indicate da UNWTO. Ancor più quest’anno con il tema “Onlife”.

Quando si guarda al futuro del turismo, è importante avere un approccio centrato sul contesto ma anche sull’uomo: per agire con urgenza, per cogliere le opportunità e affrontare le sfide che abbiamo davanti.

Roberta Milano